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10 Agosto 2011

Vendemmia: vigneti a due velocità e "Prosecco proibito" ai piccoli

Anticipo medio di due settimane per i bianchi, mentre si prevede un lieve calo del raccolto per i rossi. E a proposito del blocco di impianto del prosecco: decisione discutibile secondo il dg Giancarlo Lechthaler.

 

Comunicato stampa nr.15 di Collis Veneto Wine Group

 

Monteforte d'Alpone - Parte in anticipo la vendemmia per il Veneto e anche i soci conferitori del gruppo Collis sono pronti a raccogliere le uve precoci con almeno 10 giorni di anticipo rispetto al 2010. Si comincia con i vitigni a bacca bianca - pinot bianco, pinot grigio, chardonnay - intorno alla metà di agosto, merito di una primavera calda che ha anticipato le fioriture. Diverso l'andamento delle uve a bacca rossa, che hanno risentito nella fase di sviluppo delle temperature minime toccate nel mese di luglio, che in alcune notti hanno toccato anche gli 11 gradi. Un'escursione termica insolita per la stagione che fa presagire una ricaduta positiva sui profumi e gli aromi nei vini bianchi, che potranno avere maggiore intensità, ma che ha limitato la produzione delle uve a bacca rossa.

 

«Contiamo in un agosto con temperature stabili che consentano una piena maturazione dei rossi - afferma Giancarlo Lechthaler, direttore generale Collis -. La particolarità della stagione non ha inciso comunque sulle quantità prodotte, che stimiamo in linea con quelle dell'anno scorso. Il contenimento sarà più sensibile per merlot, cabernet e i rossi in generale, a causa di un germogliamento primaverile non uniforme. Però il clima mite, con escursioni termiche notturne più sensibili ed una piovosità non eccessiva, ha permesso di contenere i trattamenti fitosanitari, anche per merito di una sempre maggiore sensibilità da parte dei viticoltori, ed ottenere una naturale salubrità delle uve».

 

Un discorso diverso riguarda invece i prezzi. «Le prospettive sono positive, dato che in tutta Europa si registra un calo delle rimanenze nelle cantine e una riduzione della produzione, anche grazie alla campagna di estirpazione eseguita nello scorso triennio - specifica Lechthaler -. Ma sappiamo che le dinamiche dei prezzi non le determina solo il controllo della produzione».

 

Un'ultima nota riguarda il prosecco e la decisione regionale, giunta a fine luglio, di fermare fino alla campagna 2013-2014 l'iscrizione alla Doc Prosecco dei vigneti di glera. «Un provvedimento era da prendere, ma si poteva attendere ancora - precisa il direttore generale -. Si sarebbe potuto intanto bloccare l'importazione di diritti da fuori Regione, ma permettere ai piccoli viticoltori la sostituzione dei vigneti: non mi sembra corretto che un coltivatore, con dei vigneti collocati in terra di prosecco e magari coltivati a verduzzo o merlot, non possa sostituire la coltura per avere una migliore resa. Era preferibile porre un limite di superficie a chi fa già grandi numeri, mentre ai piccoli, che non sconvolgono certo il mercato, sarebbe stato corretto consentire di migliorare gli introiti impiantando un vitigno ben remunerato».

 

Nel 2011 il gruppo Collis ha in produzione 250 ettari a Prosecco, cui si uniscono altri 100 ettari che saranno produttivi l'anno prossimo. «La forza di questo vino è la sua facilità di beva e il prezzo contenuto: inseguire le politiche dello champagne mi sembra uno sforzo inutile. Certo, un limite andava trovato, ma a farne le spese sono sempre i piccoli» conclude Lechthaler.

 

 

Per informazioni:

 

Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group

Fabiana Bussola

Email: ufficiostampa@collisgroup.it