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20 Ottobre 2009

Bilancio positivo per il Gruppo Collis: uve sane e più qualità fanno del 2009 un’annata memorabile.

Monteforte d'Alpone, Verona - Vendemmia record per durata e qualità nei 6.700 ettari di vigneto dei 3.000 soci conferitori del consorzio vitivinicolo Collis: avviata il 17 agosto con la raccolta delle uve precoci - Chardonnay e Pinot Grigio - si è definitivamente conclusa alla metà di ottobre. Il caldo e la prolungata siccità estiva, ha infatti ritardato la vendemmia per Garganega, Rondinella, Corvina e Molinara.

 


"E' stata una delle vendemmie più lunghe - afferma Giancarlo Lechthaler, direttore generale del gruppo Collis -, in cui le previsioni quantitative si sono confermate nella norma. L'estate prolungata e calda ha anticipato la stagione dei bianchi, mentre per le uve del Valpolicella la raccolta segue il normale calendario. Ma saranno i rossi a dare risultati da ricordare: le uve sono sane, mature, avremo vini con gradazioni naturali tra l'11,5% e il 13%".

 

Non spicca invece il 2009 per i bianchi, per i quali si confermano uve sane, ma la cui resa qualitativa potrebbe essere diversa per quanto riguarda i profumi. "L'annata è buona, ma le acidità sono più basse a causa della prolungata siccità e il caldo di quest'estate - continua Lechthaler -. Ciò comporterà una perdita di spinta all'olfatto, però i vini saranno più pieni, strutturati, completi".

 

Nella norma anche la quantità: rispetto alle previsioni di Assoenologi, che stimava per la Regione Veneto una crescita del 5-6% rispetto all'annata precedente, la vendemmia 2009 si attesta sui numeri dell'anno scorso, intorno a 135.000 tonnellate, che vedono una diminuzione dei rossi e una leggera crescita delle uve bianche.

 

"Probabilmente sarà un'annata eccezionale per Merlot, Cabernet e Valpolicella - sottolinea il dg di Collis -: lo stato sanitario perfetto ed un autunno così caldo e asciutto hanno portato le uve a perfetta maturazione, garantendo così colore, struttura e gradazione ottimali.

 

Ottime poi le prospettive per le uve in appassimento come quelle per l'Amarone: credo sarà un'annata da ricordare".
In un andamento generale non facile, il commento per il 2009 è più che positivo. "Abbiamo in sintesi una quantità leggermente minore ma una qualità decisamente superiore, con un conferimento delle uve regolare che ci ha permesso una corretta ed attenta vinificazione - conclude Lechthaler -. A una vendemmia così farei la firma per i prossimi 10 anni".

 

Per informazioni:
Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group
Fabiana Bussola
Email: ufficiostampa@collisgroup.it