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28 Gennaio 2011

Operativo l'impianto fotovoltaico della cantina di Lonigo

Lo stabilimento della Cantina dei Colli Berici è il primo del gruppo ad aver installato un impianto per la produzione di energia rinnovabile. A regime produrrà 630mila kilowatt all'anno.

 

Comunicato stampa nr.14 di Collis Veneto Wine Group

 

Monteforte d'Alpone - È stato attivato a fine 2010 il primo impianto totalmente integrato per la produzione di energia solare del gruppo Collis, che ha scelto lo stabilimento di Lonigo come collocazione ideale, per estensione di superficie e per esposizione, per incrementare la sua politica di responsabilità ambientale.

 

L'impianto, che ha richiesto un investimento di 2 milioni e 300mila euro, si estende per 4720 metri quadri di celle fotovoltaiche e comprende i fabbricati dello spaccio aziendale, la tettoia presse e la cantina nuova, per un totale di potenza impianto pari a 573 kilowatt.

L'energia annualmente prodotta da questo tipo di tecnologia a celle in silicio policristallino è stimata in 630mila kilowatt/ora, che consentirà di coprire circa un quarto del fabbisogno dello stabilimento.

 

Inoltre, l'impianto fotovoltaico permetterà ogni anno di risparmiare all'ambiente 327,21 tonnellate di anidride carbonica, 574,35 chilogrammi di diossido di azoto, 18,35 chilogrammi di polveri, e di non utilizzare 135,66 tonnellate di petrolio.

 

"La decisione di investire nelle energie rinnovabili fa parte di una visione generale del gruppo Collis che coinvolge anche altri settori della produzione vitivinicola - spiega il direttore generale Giancarlo Lechthaler -. La sensibilità ambientale è un ambito che dovremo promuovere anche nelle future scelte aziendali, facendo riferimento a un percorso intrapreso da diverso tempo. Ricordo che i nostri viticoltori da 13 anni utilizzano il registro dei trattamenti fitosanitari, ancor prima che questo diventasse obbligatorio, e sostiene un utilizzo controllato delle sostanze ammesse dai Servizi fitosanitari della regione Veneto. Il nostro è un territorio fortemente antropizzato, quindi è necessario che ci sia una gestione scrupolosa delle sostanze e dei formulati impiegati in viticoltura".

 

E per quanto riguarda le fonti energetiche alternative, non si esclude che all'impianto di Lonigo possano seguire altre strutture. "Faremo una valutazione in corso d'anno circa questa eventualità - conclude Lechthaler -, per individuare quale struttura sia più adatta. Investire sulle fonti rinnovabili è di certo una scelta da sostenere, per emanciparsi quanto possibile dalla dipendenza dal petrolio e per migliorare l'impatto che le realtà produttive hanno sull'ambiente".

 

 

Per informazioni:

 

Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group

Fabiana Bussola

Email: ufficiostampa@collisgroup.it