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29 Ottobre 2010

Nuovo fruttaio a Orgiano per i vini berici

Operativo a Orgiano, Vicenza, il nuovo impianto di appassimento per la valorizzazione delle doc Colli Berici.

 

 

Comunicato stampa nr.12 di Collis Veneto Wine Group

 

Monteforte d'Alpone - Verona. E' in funzione da poche settimane un nuovo impianto di appassimento del gruppo Collis, avviato a Orgiano in provincia di Vicenza e destinato alle uve raccolte nella zona delle doc Colli Berici.

Dopo una prima fase di sperimentazione, che ha riguardato 500 quintali di uve Merlot e Cabernet messe a riposo e che dopo un mese di appassimento ha dato ottimi risultati, si è deciso di destinare all'appassimento complessivamente 2500 quintali di uve.

«Lo scopo è di valorizzare i rossi delle doc Colli Berici e migliorarne la resa - spiega Giancarlo Lechthaler, direttore generale di Collis -. Grazie a un accurato appassimento riusciamo a produrre vini più importanti, corposi e fruttati, interessanti per il mercato. Pensiamo che entro un paio d'anni questa sperimentazione darà i suoi frutti nel miglioramento delle nostre doc vicentine e per i vini da invecchiamento».

L'impianto, che si estende per 1200 metri quadri, ha la potenzialità di 4000 quintali di uve in appassimento, quindi ha un buon margine di incremento e subentra all'impianto di Corlanzone, sempre nel vicentino, che è stato definitivamente dismesso.

 

Oltre a Orgiano, il gruppo Collis ha destinato quest'anno 10.000 quintali di uva che diventeranno Valpolicella, Amarone, e recioto di Soave nel fruttaio di Montecurto, nel comune di Lavagno, Verona.

«Quest'anno a Montecurto non siamo arrivati a regime, che si aggira sui 12.000 quintali - continua Lechthaler - poiché l'annata, sebbene mediamente positiva, non è stata delle migliori. È stata effettuata un'attenta cernita delle uve, che comunque hanno conservato un ottimo stato sanitario».

Per quanto riguarda la scelta di investire ulteriormente nei fruttai di appassimento, il direttore generale sostiene che «certamente la qualità è ancora determinante per la definizione del prezzo finale, ma viviamo tempi in cui l'importanza del prezzo è rilevante. Non svendere i nostri vini sul mercato e continuare a produrre qualità è una sfida che cogliamo ogni giorno, anche per poter consentire una resa equa ai 3000 soci produttori del gruppo».

 

Per informazioni:

 

Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group

Fabiana Bussola

Email: ufficiostampa@collisgroup.it