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27 Maggio 2010

Approvato il bilancio di esercizio 2009 che registra un incoraggiante incremento dei ricavi.

Approvato il bilancio di esercizio 2009 che registra un incoraggiante incremento dei ricavi. L'acquisizione di Vinea srl e la joint venture con Grape Solutions sono alla base dell'espansione nel mercato USA e in Nord Europa.

 

 

Monteforte d'Alpone - Verona. Approvato il bilancio 2009 di Cantine Riondo, la casa spumantistica acquisita da Cantina di Colognola ai Colli e Cantina dei Colli Berici e oggi parte del consorzio di secondo grado Collis - Veneto Wine Group. Più che incoraggianti gli indici di crescita che superano il 50% del fatturato rispetto al 2008, per un ammontare che tocca i 9,8 milioni di euro rispetto ai 6,3 milioni dell'esercizio precedente. Cresciuto anche il volume dell'imbottigliato, che passa dagli oltre 3 milioni del 2008 ai 5 milioni di bottiglie nel 2009.

 

Ad incidere maggiormente sul risultato è stato l'export verso gli Stati Uniti, cresciuto di 1 milione di euro. L'estero costituisce il 70% del fatturato di Cantine Riondo, specie negli Usa, che occupano oggi il 30% dei ricavi, e nel nord Europa (Danimarca, Norvegia, Svezia in particolare), dove la commercializzazione riguarda essenzialmente la grande distribuzione.

 

Il potenziamento della rete di vendita ha invece permesso di mantenere la quota di mercato italiano, che costituisce il 10% del fatturato: nonostante la crisi, il valore si è attestato intorno al milione di euro, risultato che conferma la stabilità sostanziale negli ultimi 2 anni di Riondo nel canale Horeca nazionale.

Solido anche il comparto della lavorazione per conto terzi, attestatosi intorno al 20% del mercato dell'azienda spumantistica.

 

«L'acquisizione di Vinea, società commerciale fornitrice di vini italiani di qualità per i mercati internazionali, avvenuta nell'ultimo trimestre 2009, ha inciso per il 10% sul fatturato - specifica Abele Casagrande, direttore generale di Riondo -. Ma la forte accelerazione dei ricavi è dovuta all'export con gli Stati Uniti. La joint venture con Grape Solutions, che ha dato vita a "Riondo USA", ci permette di essere presenti in 50 Stati su 52 e di ampliare il portafoglio di prodotti. Non solo spumanti, quindi, ma anche i grandi vini veronesi».

Oltre all'espansione degli spumanti nel mercato nordamericano, c'è fiducia anche nel potenziale del pinot grigio. «Le analisi di mercato lo indicano al quarto posto tra i primi 12 vini graditi al consumatore statunitense - sottolinea il dg -. E sebbene il prodotto californiano sia più competitivo per il prezzo, stiamo assistendo a un'identificazione positiva tra pinot grigio e "made in Italy". Un valore aggiunto che ne sostiene l'importazione e che credo avrà ancora molto margine di affermazione».

 

Le previsioni per il 2010 mantengono un cauto ottimismo. A incoraggiare non sono solo i numeri ma anche i riconoscimenti ottenuti tra aprile e maggio in diverse competizioni internazionali: due gran menzioni e una medaglia d'oro al Concorso internazionale di Vinitaly 2010, due bronzi al Decanter World Wine Awards, due menzioni, un argento e un oro all'International Wine Challenge, due bronzi e tre argenti all'International Wine & Spirit Competition.

«Chiuderemo il programma di investimenti avviato nel 2008, che ammonta a 2 milioni di euro - conclude Casagrande - e continueremo a puntare sui mercati esteri, grazie anche all'acquisizione dell'ufficio commerciale di Vinea, da sempre rivolto esclusivamente all'export. Inoltre, svilupperemo il mercato del bag-in-box, avviato nel 2009, con l'obiettivo di raggiungere i 300mila pezzi. All'estero cercano infatti un prodotto dalla qualità paragonabile alla bottiglia, però pensato per un uso familiare».

 

Ottimi segnali anche per il nuovo nato in casa Riondo, iSpritz, lanciato a Vinitaly 2010 e in soli due mesi richiesto anche in Spagna, Svizzera, Austria, Serbia oltre al mercato italiano, dove sta sfidando la moda dello spritz offrendo un prodotto già pronto, accattivante e di alta qualità. Il 17 giugno sarà presentato al "Taste of London", occasione per verificare l'interesse da parte del mercato britannico.

Per informazioni:

 

Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group

Fabiana Bussola

Email: ufficiostampa@collisgroup.it