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Con un fatturato che sfiora i 51 milioni e 600mila euro, il consorzio di secondo grado conferma la bontà della scelta aggregativa e punta a una maggiore sinergia tra coop e aziende del gruppo.
Comunicato stampa nr. 13 di Collis Veneto Wine Group
Monteforte d'Alpone - Approvato il bilancio di esercizio al 31 luglio 2010 per Collis Veneto Wine Group, che sigla il completamento del processo aggregativo del consorzio di secondo grado e la piena disponibilità dei rami operativi delle cantine conferenti. Costituito nel giugno 2008 da Cantina di Colognola ai Colli e Cantine dei Colli Berici, il gruppo Collis consolida un fatturato di 51 milioni 596mila euro e un utile netto di 190mila euro.
I canali di vendita che costituiscono questi risultati sono per il 37,9% le aziende partecipate, ovvero Casa Vinicola Sartori SpA, Cielo e Terra SpA e Cantine Riondo SpA. Seguono l'ingrosso Italia con il 37,6%, l'estero con il 12,3% e i 20 punti vendita presenti in Lombardia, Piemonte e Lazio, con il 12,2%.
I conferimenti raccolti dai soci durante la vendemmia 2009 ammontano a 136mila tonnellate di uva, mentre le rimanenze di magazzino a fine esercizio risultano tutte impegnate da clienti e dai fabbisogni interni delle vendite dirette.
Solido anche il patrimonio netto che si attesta a 23milioni e 275mila euro, grazie al consistente aumento di Capitale sottoscritto dalle Cantine di Colli Berici e Cantina di Colognola ai Colli.
È stato inoltre predisposto un piano pluriennale di investimenti per la razionalizzazione degli immobili e degli impianti nei diversi stabilimenti. In particolare, gli investimenti dell'esercizio ammontano a 2,6 milioni di euro ed hanno interessato principalmente le strutture produttive del Gruppo
"Possiamo oggi parlare con un maggiore ottimismo se guardiamo a come la nostra scelta aggregativa è riuscita a gestire i contraccolpi pesanti della crisi internazionale e della politica dei prezzi, che sta da troppo tempo condizionando il mercato del vino - afferma Federico Tassoni, presidente di Collis Veneto Wine Group -. La nostra presenza in diversi canali di vendita, che non ha eguali sul territorio nazionale, ci ha permesso di frazionare il rischio e di cogliere le condizioni migliori".
Una valutazione che trova d'accordo anche le aziende partecipate del gruppo. "È un momento non facile per la grande distribuzione perché la competizione sui prezzi è selvaggia - sostiene Luca Cielo, direttore generale di Cielo e Terra SpA che dal 1999 fa parte del Gruppo Cantine dei Colli Berici, e primo fornitore di bottiglie nella Gdo italiana -. L'esperienza Collis è stata assolutamente positiva per noi e ci consente di tastare immediatamente il polso al mercato".
"Nel 2000, quando la nostra azienda familiare si è unita a Colognola ai Colli, non era così chiaro quale reale sviluppo comportasse in un'azienda privata l'associarsi a una cooperativa - afferma Andrea Sartori, presidente di Casa vinicola Sartori -. Oggi possiamo dire non solo che i risultati ci sono, ma che dovremo premere sull'acceleratore. La nostra azienda in questi anni è cresciuta, ha saputo reggere alla crisi del 2009 e ora sta riprendendo quota in modo sensibile sui mercati statunitensi ed europei, tanto da prevedere di tornare nella prossima annata ai livelli pre-crisi. Dobbiamo senz'altro potenziare rapidamente le azioni sinergiche tra aziende del gruppo, in modo da agire meglio e con costi inferiori".
Totale adesione anche da Abele Casagrande, direttore generale di Riondo SpA, azienda oggi controllata al 100% da Collis. "In quattro anni Riondo ha quadruplicato il fatturato, sta diversificando la gamma di prodotti e prevediamo che toccherà a fine anno i 15 milioni di euro. Di fatto, le politiche di gruppo ci permettono di posizionarci su fasce di prezzo non concorrenziali: Collis è un'unica realtà quando si approvvigiona della materia prima per 40 milioni di bottiglie, che poi riesce a vendere coprendo gamme di prodotto e di prezzo diverse. Sicuramente dovremo consolidare l'attività comune, iniziata costituendo un unico ufficio acquisti, ma ci sono altri aspetti su cui lavorare".
All'assemblea dei soci ha preso la parola anche Michele Zanotto, in rappresentanza del Laboratorio delle imprese del Banco Popolare, socio finanziatore del gruppo. "Anche noi viviamo momenti difficili, ma sappiamo che non si può guardare lontano senza considerare le nostre radici. Osservando la vostra esperienza associativa abbiamo uno stimolo per guardare avanti. L'esperienza e la novità di Collis segnano un modello che auspichiamo sia replicabile anche in altri settori".
Parla di sinergie e condivisione anche Giancarlo Lechthaler, direttore generale di Collis. "Servirà al consorzio costituire al più presto un board istituzionale per trovare insieme le linee strategiche per logistica, produzione, investimenti, commercializzazione, produzione. Ma oggi mi sento di ringraziare voi amministratori, che avete deciso di conferire integralmente nel gruppo le singole realtà aziendali. Questa decisione, forte e coraggiosa, fa da collante in tutte le scelte di Collis. Siete stati lungimiranti, consapevoli che questa è l'unica strada per dare un futuro alla cooperazione vitivinicola e alla redditività dei nostri soci".
Per informazioni:
Ufficio stampa Collis - Veneto Wine Group
Fabiana Bussola
Email: ufficiostampa@collisgroup.it